RAMMY NARULA – INTERVIEW

RAMMY NARULA – INTERVIEW

You can find Rammy here:

website | Flickr | Street Photo Thailand Collective | Instagram

Hi Guys, Thanks a lot for this opportunity and very happy to have been selected as part of the guys you would like interview! Love what you guys do and look forward to seeing more.

Interview:

First of all, can you tell us a little bit more about you and why you shoot street photography?

ENG – Hello! My name is Rammy Narula and I’m a Bangkok based photographer and I also run an event planning business with my wife here at home. Traveling and going to a new place is a passion and something I try to do as much as I can. Photography for me is a way of expressing myself. A way to take thoughts out of my head and into what I can see. I also take photos because I am afraid of forgetting what I have seen, so I will take photos of whatever I feel I will want to come back to.

ITA – Salve! Mi chiamo Rammy Narula e sono un fotografo di Bangkok; lavoro anche come event planner assieme a mia moglie, qui a casa. Una mia grande passione è viaggiare e visitare posti nuovi, cosa che cerco di fare quanto più possibile. La fotografia è per me una forma di espressione di me stesso; un modo di estrapolare i pensieri dalla mia mente e trasferirli in ciò che vedo. Scatto fotografie anche perché ho paura di dimenticare, quindi fotografo ogni cosa che voglio ricordare.

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Where do you find inspiration for your photography?

ENG – In the everyday things I do or have an interest in. I love trains so I take a lot of photos at train stations, for example. Or when I get to travel, my inspiration will come from a lot of walking and seeing what jumps out at me on the streets. I also watch a lot of movies and sometimes I will notice a mood that reminds me of something I saw and I will try to make an interesting picture out of it. I also take photos of myself in mirrors. Basically when I find nothing to shoot, I shoot myself!

ITA – Nelle cose che faccio tutti i giorni, o tra i miei interessi quotidiani. Mi piacciono moltissimo i treni, ad esempio, quindi li fotografo spesso. Oppure, durante i miei viaggi, trovo l’ispirazione durante le mie numerose passeggiate, da cose che semplicemente mi saltano all’occhio per strada. In più guardo molti film, e mi capita di notare un elemento che mi ricorda qualcosa che posso aver già visto, allora provo a costruire un’immagine interessante attorno al concetto. Infine, mi scatto spesso fotografie allo specchio; praticamente, quando non trovo nient’altro da fotografare, fotografo me stesso!

What do you look for in photography?

ENG – A relationship and an organisation between everything. People. Me. Objects. Light. Colour. How I am able to co-exist in the same space as everyone and everything is something I have always tried to make sense of, so I try to communicate my observation on photos as best I can. Trying to record what I am trying to understand, moments I notice and want to remember. All that in the most organised way possible because I cannot explain them with words.

ITA – Un’organizzazione e una relazione tra ogni cosa. Persone, me stesso, oggetti, luce, colore. Ho sempre cercato di indagare sulla mia co-esistenza nello spazio con le altre cose e le altre persone, quindi cerco di comunicare al meglio le mie osservazioni a riguardo tramite foto. Provo a registrare le mie riflessioni, i momenti che mi colpiscono e che voglio ricordare. Tutto ciò nella maniera più organizzata possibile, perché non riuscirei ad esprimerlo con le parole.

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As a street photographer, what is your relationship with social network?

ENG – I see it as a way to stay connected and involved. I currently help moderate 4 photography groups on Facebook and Flickr and it feels very engaging. Meeting people and making friends. It’s also a great place to find inspiration beyond books and internet because you get to meet and interact with people who are passionate in what they do and see them share their work and experience.

ITA – Lo vedo come un buon modo per restare connesso e coinvolto. Al momento aiuto a gestire quattro gruppi di fotografia su Facebook e Flickr, e lo trovo molto appassionante – è un modo di incontrare persone e stringere nuove amicizie. In più, è un ottimo mezzo per trovare ispirazione oltre ai libri e a internet, proprio perché ti dà modo di interagire con le persone e le loro passioni, di vedere e condividere il loro lavoro, le loro esperienze.

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Single photos or projects? Why?

ENG – I do both and believe in both. Single photos for me are part of of the overall experience of being a photographer. They are moments I run into that I feel could be told on their own. Like a twitter message. Or a status update. Here, this is what I saw, I took a photo of it and I would like to share that experience. Ironically, I feel it is also sort of a long term project because over a period of time single photos are like entries in a diary and will make up a story of who I am and the journey I have been on. I may eventually edit them to be more specific and interesting and they will become my photographic autobiography – if that makes sense. I also believe strongly in working on specific projects, though. It gives me a sense of focus to work on something which is bigger than me. It’s about what I’m photographing and how to tell that story the best way I can.

ITA – Personalmente faccio entrambe le cose e credo che abbiano valore allo stesso modo. Le foto singole, per me, sono parte integrante dell’esperienza generale dell’essere fotografo. Sono istanti con cui mi scontro, che penso possano essere raccontati nella loro singolarità. Un po’ come un tweet, o un aggiornamento di stato: ecco, questo è quello che ho visto – ho scattato una foto e voglio condividerne l’esperienza. Ironicamente, ho l’impressione che anch’esse possano essere considerate come parte di un progetto, perché, a lungo andare, sono come annotazioni su un diario che, poco alla volta, costruiscono la mia storia, parlano di chi sono e del viaggio che ho fatto. Potrei anche pensare di postprodurle e pubblicarle in modo più specifico, più interessante, e potrebbero diventare, nell’insieme, una sorta di auto-biografia fotografica, in un certo senso.

Poi ovviamente credo molto anche nei veri e propri progetti fotografici. Mi permettono di focalizzare il mio lavoro su qualcosa che sento più grande di me, di concentrarmi unicamente su un soggetto e di raccontarne la storia al meglio.

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Do you think street photography is meant for telling stories or rather to shock and amaze?

ENG – Photography represents you. Like your words and your actions. Some people are here to tell stories, some are here to shock and amaze. I don’t judge and I think there’s value in being true to who you are, whatever that may be! =)

ITA – La tua fotografia è una rappresentazione di te stesso, un po’ come le parole o le azioni. Alcune persone sono fatte per raccontare storie, altre per stupire il prossimo. Non me la sento di giudicare, penso sia giusto semplicemente essere onesti e coerenti con sé stessi!

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Choose three of your photographs and talk about them

ENG – The Pilot

This is a memorable one for me because I almost threw it out during the editing. I had 2-starred it for my wife to see – I always ask for her opinion on photos I think are OK but aren’t great – and when she said it was very good I was puzzled. I didn’t think much of it possibly because it didn’t feel special at the time of taking of it and that’s where I think the mistake occurred – to judge a photo using my emotion during the shoot and not being objective. From then on I made sure to show her a lot more photos in case she saves some of them for me!

ITA – Il Pilota

Questa è davvero memorabile, la stavo quasi per cestinare durante la postproduzione. L’avevo tenuta da parte (declassata a 2 stelle su Lightromm) per farla vedere a mia moglie – chiedo sempre la sua opinione sulle foto che non mi sembrano davvero buone, e quando mi disse che la trovava ottima mi sentii confuso. Non la trovavo un granché, forse perché, quando l’avevo scattata, non mi sembrava niente di speciale, e penso sia stato questo l’errore: avevo giudicato una foto a seconda di come mi sentivo nel momento dello scatto e non ero stato obiettivo. Da quel momento ho sempre mostrato molte più foto a mia moglie!

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ENG – The Beach Selfies

Unlike most people, I prefer to walk the beach with my camera rather than go swimming or get a sun tan. So when I came across this group of tourists all in red taking photos of each other it caught my attention. There was another lady on the rock already taking a selfie of herself so I tried to frame them together. It was then out of the corner of my eye that I noticed this other guy backtracking into the sea trying to get his own selfie in the water. He was fully clothed which made it all the more bizarre. In the end we were all there together and not really interested to actually enjoy the beach or the sea but just wanted a photo of it!

ITA – Il selfie in spiaggia

Al contrario della maggior parte delle persone, preferisco la spiaggia come luogo per passeggiare con la mia macchina fotografica, piuttosto che per stare al sole e fare il bagno. Quando mi imbattei in questo gruppo di turisti vestiti di rosso che si fotografavano l’un l’altro, ne fui subito attratto. C’era un’altra signora sulla roccia che si stava scattando un selfie, quindi cercai di includere il tutto nella cornice. Fu a quel punto che notai con la coda dell’occhio quest’altro uomo che camminava all’indietro nell’acqua, cercando di scattarsi un selfie subacqueo; era completamente vestito, il che rendeva la scena ancora più assurda. Nell’insieme, eravamo tutti lì assieme, per nulla interessati alla spiaggia in sè, solo a fotografarla in qualche modo!

RM Beach Selfies

ENG – The Orange Feet Above

This was taken in Sydney. Almost immediately after settling in on my trip I noticed they had a lot of seagulls and I really enjoyed taking their photos, but none more so than this one. I was having coffee by the water when a seagull flew across my head and it made me look up. That’s when I saw there was another one right above me. I am a big fan of lines and putting things in order and the scene was now just right in front of me. Lines. Colour. Geometry. And those orange feet. It’s been a couple of years now and that moment always remind me to keep looking up to see interesting things but nothing has come close to the excitement of those orange feet.

ITA – Piedi arancioni sopra la testa

Questa è stata scattata a Sydney. Appena arrivato in città, notai quasi subito che c’erano un sacco di gabbiani; mi divertivo molto a fotografarli, ma nessuno come questo in particolare. Stavo bevendo un caffè vicino al mare quando un gabbiano mi volò sopra la testa, spingendomi a guardare in alto e a notare che ce n’era un altro fermo esattamente sopra di me. Linee, colore, geometria… E quelle zampe arancioni. È passato qualche anno ormai, e questa foto continua a ricordarmi di guardare in alto alla ricerca di cose interessanti come questa, ma fin’ora nulla è arrivato all’altezza di quelle zampe arancioni.

RMOrange Feet Above

Traduzioni a cura di Giulia Rioda

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