Mariano Silletti

Ludovicu è scomparso. Da sette anni abitava a Montescaglioso (MT). Era arrivato, con la sua famiglia, dalla Romania. Ludovicu ha appena 57 anni, da tempo soffriva di Alzheimer. Un giorno di dicembre del 2013, è uscito di casa e non è più tornato. Veronica, sua moglie, lo ha atteso per ore. Alla fine è venuta alla nostra caserma. 

La storia di Ludovicu ha toccato la mia anima. E io, carabiniere e fotografo per passione profonda, non volevo che questa storia fosse dimenticata. 

In inverno, la notte arriva con troppa velocità. La casa di Ludovicu è al centro del paese. Tutto aveva il sapore della povertà. Le mura umide e scrostate. E poi, il dolore di Veronica. La sua stanchezza. Avevamo bisogno dei vestiti di suo marito: ha tirato fuori con lentezza i pantaloni, la biancheria. I cani dovevano annusarli per cercare una traccia.

Veronica ha dovuto spiegare al nipote. Un abbraccio. Il pianto improvviso. Ludovicu ed Veronica, migranti rumeni, sono lo specchio nascosto del nostro destino antico di gente del Sud. 

Vorremmo dare una speranza a Veronica. Combattiamo i cattivi presentimenti, vogliamo ritrovare quell’uomo smarrito. 

Le occhiaie, le rughe di Veronica sono le stesse delle nostre donne. Cerchiamo nelle campagne, entriamo in casolari abbandonati. Vi troviamo altre storie, intrecci dei cammini di altri uomini e donne. E’ un paesaggio di malinconia in questo inverno. Guardo il tufo dei casolari, le argille delle nostre colline: le ombre arrivano troppo in fretta. Cerchiamo. Anche quando siamo stanchi e sfiduciati. Scatto foto. Cerco la luce e trovo le ombre. Non ce lo diciamo, ma vorremmo una certezza. Quale essa sia. Veronica non può vivere senza sapere. Nemmeno noi ci riusciamo. Vogliamo sconfiggere l’ignoto.

Le mie foto raccontano la nostra ansia, la voglia di rivedere Ludovicu. Penso che fino ad ora non avevamo mai notato quest’uomo. Mentre lo cercavamo, ci siamo imbattuti in mille mondi diversi. Altri migranti, i pastori, i contadini, i nostri paesani. Ho guardato a tutti loro con altri occhi. 

La nostra ricerca è stata ostinata, i miei obiettivi hanno sfuocato, per dire meglio quanto ci stava accadendo. Ho sfiorato un mistero, e me ne sono reso conto. Ho visto paura e dolore. Un uomo svanisce senza lasciare alcuna traccia. Mi sono sentito circondato da ombre e volevo che si dissolvessero. Una primavera, dopo l’inverno. Volevo che ci fosse un conforto anche nel pieno di questi mesi di oscurità. 

A oggi Ludovicu non è ricomparso.

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