GABI BEN-AVRAHAM – INTERVIEW

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First of all, can you tell us a little bit more about you and why you shoot street photography?

ENG – I am 56 years old. I work as an IT manager in a software company, lives in Tel Aviv. It all started long ago but I did not know it was “it”. During the 1980’s I photographed using film cameras. Even then I used to wonder in the streets of Tel Aviv in search of the extraordinary. I then stopped and have not touched a camera for 25 years until I received a digital camera as a gift for my birthday from my wife 6 years ago. The rest is history…

ITA – Ho 56 anni e vivo a Tel Aviv. Lavoro come manager informatico in un’azienda di software. La mia storia con la fotografia va avanti da molto tempo, ma all’inizio non avevo realizzato che fosse una cosa seria. Negli anni Ottanta fotografavo con macchine analogiche; anche all’epoca me ne andavo in giro per le strade di Tel Aviv, in cerca di scene straordinarie. Poi sono fermato e non ho più toccato una macchina fotografica per venticinque anni, fino a che mia moglie me ne ha regalata una di digitale per il mio compleanno, sei anni fa. Il resto è storia…

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Where do you find inspiration for your photography?

ENG – Like a fisherman who goes to his daily work without knowing what he will catch, I take my camera and dive into the streets without knowing what will happen 5 minutes later. It is an adventure. When I click I try to see the surreal and to sort things out of their everyday meaning and their usual context. I have my favorite places and I never come with the same photos. It is always different: the people, the light and shadows, the atmosphere.

ITA – Come un pescatore, che va ogni giorno a lavorare senza sapere cosa prenderà, prendo la mia macchina e giro per le strade senza sapere cosa succederà da lì a cinque minuti. È un’avventura. Quando scatto cerco il surreale, provo a tirare fuori ogni cosa dal suo contesto e dal suo significato quotidiano. Ho dei luoghi preferiti, ma non torno mai a casa con le stesse foto. È sempre tutto diverso: le persone, le luci e le ombre, l’atmosfera.

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What do you look for in photography?

ENG – Photography for me is a passion. It is my way of looking at the world around me, whereby I can express my feelings and show the world from my point of view. Photography is my art and my way of self-realization.

ITA – La fotografia è una passione per me. È il mio modo di osservare il mondo attorno a me, il mezzo con cui posso esprimere i miei sentimenti e mostrare le cose dal mio punto di vista. La fotografia è la mia arte, il mio modo di sentirmi realizzato.

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As a street photographer, what is your relationship with social network?

ENG – I publish my photos on Facebook, Flickr and Instagram. I have my own website and I am a part of TheStreetCollective and the APF Collective, both of them Street Photography. The problem with social media is that it is flooded with images not all good, to say the least. Nevertheless, exposure is worldwide.

ITA -Pubblico le mie foto su Facebook, Flickr e Instagram. Ho un mio sito internet e faccio parte dei collettivi TheStreetCollective e APF Collective, entrambi di Street Photography. Il problema del social media è quello dell’essere inondato di immagini per niente buone, a dir poco. Nonostante ciò, ti regala un’esposizione mediatica a livello mondiale.

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Single photos or projects? Why?

ENG – Sometimes, when I have a subject, I make a specific series. Most of the time I make single photos. Eventually, my photographic language, the style of my images and the composition create a series of photographs.

ITA – Quando ho un soggetto da seguire, ci lavoro con una serie di foto specifiche, ma la maggior parte delle volte lavoro con scatti singoli. A volte poi, più avanti, il mio linguaggio fotografico, lo stile delle immagini e la loro composizione portano alla creazione di un progetto.

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Do you think street photography is meant for telling stories or rather to shock and amaze?

I think what characterizes me is that I love taking photos of people in urban surrounding since there is always a story to catch. The street is not a studio. Sometimes I stand and wait for things to converge – a cyclist, a dancer, a child – moving along. They are not aware that they are moving towards a certain object, but I am. Via the camera lens I am constantly looking around me, searching for that ‘decisive’ moment that will never return, unless I catch it. When pushing the button, I try to make some sense, restore order to the chaotic scheme of things in the composition. The components ‘speak’ with each other in a special dialogue, either by color, shape, or light. Capturing the elusive, special moment after which things will never be the same and making it eternal – that is my goal. Forgotten, transparent people in urban surroundings are being granted their moment of grace. The shadows, fragile outlines, reflections within daily lives that are not noticed in the busy and thick urban landscape and sometimes are even crushed by it – these are precious to me.

ITA – Penso che ciò che mi caratterizza sia che mi piace scattare fotografie di persone in ambienti urbani, dove ci sono sempre storie da catturare. La strada non è uno studio; a volte me ne sto fermo ad aspettare che le cose in movimento (un ciclista, un ballerino, un bambino,…) si allineino. Loro non sanno di muoversi verso un certo determinato oggetto, ma lo so io. Attraverso l’obbiettivo, sono in continua osservazione di ciò che succede attorno a me, in cerca di quel momento “decisivo” che non ritornerà mai più, a meno che io non lo catturi. Quando premo il pulsante dello scatto, cerco di trovare un significato, di ripristinare un ordine nel caos della composizione. Gli elementi “conversano” tra loro attraverso un dialogo speciale, sia esso il colore, la forma o la luce. Il mio scopo è quello di catturare l’inafferrabile, particolare momento in cui le cose cambiano per sempre, e renderlo eterno. Persone invisibili e dimenticate, negli ambienti urbani, trovano finalmente il loro momento d’importanza. Sono ombre dai contorni fragili, le cui vite schiacciate dal pesante e frenetico ambiente quotidiano della città sono per me fonte di preziose riflessioni.

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Choose three of your photographs and talk about them.

1. ENG – When I visited Cuba, I was invited to a home and after a moment found myself surrounded by pigs! ITA – Durante il mio viaggio a Cuba, venni invitato in una casa e dopo pochi istanti mi ritrovai circondato da maiali!

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2. ENG – I was walking down the street when I saw a little dog at the entrance of a shop, a few minutes later I saw a woman in a fur coat going to the same direction; I followed her with the intention to match the two of them, hoping for a clear shot.

ITA – Camminavo per strada quando vidi un piccono cane all’entrata di un negozio. Pochi minuti più tardi vidi una donna con una pelliccia dirigersi nella direzione del cane; mi misi a seguirla, con l’intenzione di abbinare i due soggetti in uno scatto molto definito.

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3. ENG –  was at the beach in the afternoon and children were jumping from a bridge to the water. I saw planes landing in a nearby airport so I thought of combining both occurrences in order to create an illusion.

ITA – Un pomeriggio mi trovavo in spiaggia e c’erano dei bambini che si tuffavano in acqua da un ponte. Vidi degli aerei che stavano per atterrare in un aeroporto vicino e pensai di combinare le due situazioni in modo da creare un’illusione.

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Traduzioni a cura di Giulia Rioda.

Matteo Sigolo
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